Consigli di lettura: La virtù dell’orto. Coltivando la terra si coltiva anche la felicità

Ho appena letto questo libro, Pia Pera, La virtù dell’orto. Coltivando la terra si coltiva anche la felicità, Firenze, Ponte alle Grazie, 2016. La scrittura dell’autrice, precisa, elegante e suggestiva, dall’argomento “come si progetta un orto-gradino” si amplia a trattare del rapporto tra persona, piante e natura, suggerendo e stimolando molte riflessioni.

Consiglio questo libro, buona lettura!

Dal sito dell’editore:

Due passi in giardino, cesoie alla cintola. Qui un rametto da potare, là un pomodoro da legare. Sugo di more di gelso mature, velluto di pesche e albicocche, un profumo inebriante. Se l’umore del risveglio era nuvoloso, uscire di casa e immergersi in un corpo a corpo con la natura non può che aiutarci a uscire da noi stessi, da quel crampo mentale notturno che ci aveva lasciati intorpiditi, fiacchi svogliati depressi. Fuori, un mondo intero che ha bisogno delle nostre cure e dei nostri gesti ci attende: un terreno incolto in cui lanciare manciate di semi, un davanzale dove stanno allineati bei vasi di coccio, una siepe dove ospitare uccelli o un orto da cui farsi nutrire. «Lavorando in giardino» dice Pia Pera in queste pagine, «si rafforza in modo molto rasserenante la connessione tra azione e risultato. L’esatto contrario della depressione, quel misero stato in cui si ha l’impressione che nessuna nostra iniziativa approderà mai a qualcosa di bello». Un libro dove andare a passeggiare quando il buon umore ci volta le spalle, perché in giardino, luogo di operosa e nutriente bellezza, c’è spazio solo per vita pura e semplice.